L'elemento mobile

L'elemento mobile, che l'autore, per le evidenti differenze con le normali barche-porta, ha denominato nave-porta, è costituito da un apposito cassone in acciaio, assimilabile ad uno scafo navale, del quale e' possibile l'affondamento e il galleggiamento mediante semplici operazioni di pompaggio e svuotamento di casse zavorra che ne occupano, praticamente, tutto il volume interno.

Il sistema di appoggio e tenuta sul fondo, in fase di affondamento, e' realizzato attraverso una "gonna" elastica che, insieme ad una membrana di chiusura, delimita una camera comunicante con un cuscino d'aria realizzato all'interno di una serie di casse comunicanti tra loro: si realizza in questo modo un appoggio morbido; il cuscino d'aria e' stato portato all'interno dello scafo per due ragioni: eliminare la forte spinta positiva della massa d'aria se prevista tutta nella camera esterna allo scafo, aumentare il controllo delle fughe sotto membrana, modificandone completamente il sistema.

La camera e' divisa in tre zone, una centrale portante e due laterali di compenso, per il controllo dell'assetto orizzontale longitudinale. Nel caso si presentassero problemi alla stabilita' trasversale (rollio), il controllo e' pensato completamente affidato ad un sistema automatico di travaso in casse zavorra.

Il funzionamento del cuscino d'aria e' facilmente intuibile analizzando le figure, cosi' come sono facilmente comprensibili i vantaggi costruttivi (sistema completamente isostatico) e di garanzia di funzionalità nel tempo rispetto ad un appoggio rigido, per la capacità del cuscino di assorbire possibili displanarità del piano d'appoggio della nave-porta che si possono verificare nel corso dei decenni; ma il pregio maggiore è il rendere completamente normale e sicura la delicata operazione di affondamento ed appoggio sul fondo, e quindi di garantire affidabilità e tranquillità di manovra, caratteristiche che non possono non essere decisive nella tempestività di intervento e nell'organizzazione operativa del sistema.

Chiaramente, tutta la filosofia del progetto, l'impostazione generale, lo schema, non cambiano se l'appoggio sul fondo avviene con sistemi diversi, affidando ad esempio, parzialmente o addirittura completamente, il carico sulla gonna del bordo, che, in questo caso, è assimilabile ad una larga e spessa guarnizione; appare comunque opportuno mantenere il cuscino d'aria per assorbire le variazioni di volume della camera delimitata dal fondo e dalla gonna, ammorbidendo l'appoggio sul fondo.

Quando le navi porta sono affondate in posizione di chiusura, esse affiorano di 3 metri sullo zero marino per cui l'altezza massima, relativa ad una profondita' di 15 metri, risulta pari a 18 metri. La loro larghezza e' di 15 metri, costante per le diverse misure di lunghezza e di altezza.